WHAT REMAINS 2018 !

Guardo le mie scarpe, sporche, ammaccate
ed un poco puzzolenti, quanti km passati insieme in quei tratti di sentiero in cui sono cadute milioni di gocce di sudore.

Le guardo, le osservo e rivivo nella mente
tutte quegli orizzonti che insieme abbiamo 
inseguito, tutto quel aggrovigliarsi di pensieri
che lungo la strada han cullano la nostra
danza tra terra, sassi, fango ed erba.

Un passo dietro l’altro, e mai nessuno uguale
all’altro

a volte mi chiedo quante persone siano passate 
nello stesso tratto, e mi soffermo ad immaginare
tutti questi volti che come me son affamati
di emozioni vere e forti, 

sensazioni che ti guidano nella notte meglio di qualsiasi faro, sensazioni che ti fan alzare la mattina presto,
sensazioni che ti tolgon il respiro ed il sonno nelle notti più fonde.

Non riesco mai a descriverlo a parole, sono solo un pugno di visioni nella mia mente, di orizzonti, panorami, nebbie,
vette, salite, discese, terra, sabbia, fango e fuoco.

Fuco che arde e ti spinge anche quando la fatica ti sembra insopportabile,
le gambe che urlano dal dolore e la meta irraggiungibile.

Un passo dietro l’altro in continuo mutamento
con i riflessi di quel che si è lasciato che riecheggiano 
lungo la strada e la via di casa che sembra più vicina.